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Garanzie Medio Credito Centrale (MCC)

Qui di seguito segnaliamo i presupposti dell’operato di TRECENTOSESSANTA per l’individuazione e successiva valutazione delle PMI.

 

Tutte le PMI (secondo la definizione europea e cioè le imprese che vanno dalla ditta individuale alla società con max 250 dipendenti, un fatturato di max 50 mln di euro, max 43 milioni in attivo sullo Stato Patrimoniale) “economicamente e finanziariamente sane” possono usufruire dei fondi accantonati dal Ministero del Tesoro e assegnati in gestione al Medio Credito Centrale in Roma per ottenere garanzie a copertura dei crediti che ottengono dal sistema bancario.

 

Tali garanzie hanno la caratteristica di essere a prima richiesta e, per le banche, vengono conteggiate a “ponderazione zero” il che significa che per la quota coperta dalla garanzie non occorre che la banca accantoni patrimonio a copertura dell’eventuale perdita.
Infatti è lo Stato pagatore di “ultima istanza” e quindi si fa garante della solvibilità del sistema della PMI. Questa garanzia può essere richiesta in forma diretta dalla Banca stessa al momento in cui ritiene di affidare l’impresa. Sotto forma di controgaranzia se la banca è già garantita da un Confidi che provvede a sua volta a farsi garantire dal Fondo. Oppure come cogaranzia quando il Confidi e il Fondo stesso intervengono congiuntamente a coprire il rischio della Banca.

 

È evidente che il “peso” di tali garanzie rende più agevole l’accesso al credito da parte dell’impresa e concorre a determinare un “pricing” più vantaggioso.
Ovviamente possono accedere a tale garanzia le PMI che ottengano una valutazione positiva la quale viene assegnata secondo uno “scoring” impostato su parametri definiti dal gestore del Fondo stesso. La garanzia copre dal 60 al 70% del credito concesso ed è finalizzata sia per investimenti che per liquidità e/o partecipazioni di capitale. Le imprese femminili sono avvantaggiate sia nell’intensità di aiuto che nel costo che si deve riconoscere al gestore del fondo all’atto dell’ottenimento della garanzia.

 

TRECENTOSESSANTA utilizza un qualificato modello di valutazione ed analisi, confrontabile con quelli propri del sistema bancario, al fine di avvalorare e qualificare il proprio progetto di rating interno per poter operare su un mercato di riferimento prestabilito. Infatti TRECENTOSESSANTA ha la possibilità di operare tramite modelli operativi che raccolgono informazioni anagrafiche e commerciali avendo la possibilità, attraverso l’elaborazione di alcuni parametri specifici, di evidenziare in particolare quelle per le quali esistono i presupposti per l’ottenimento della Garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI (L. 662/96 – L. 266/97) ai fini della riduzione del rischio di credito da parte della Banca (“ponderazione zero”).

 

L’analisi delle Imprese da valutare possono essere gestite secondo svariati parametri, tra cui:

 

• Le voci dello Stato Patrimoniale

 

• Bilancio dettagliato secondo lo schema della IV Direttiva CEE ed indici ( tutte le voci desumibili dallo Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa)

 

• Serie Storica (media) di 5 anni

 

• Settore di attività (Ateco 2007, SIC, NACE)

 

• Informazioni anagrafiche complete ( ragione sociale, CCIAA, partita IVA, indirizzo,etc…)

 

• Numero dei dipendenti

 

• Bilancio ottico

 

• Rating

 

Ciò ci dà la possibilità di creare analisi personalizzate secondo le esigenze dell’Istituto di Credito che ci fornirà i criteri di selezione dei clienti, attraverso le seguenti fasi:

 

• Fornitura di una “panoramica” (macrodati) sulla zona/settore prescelto;

 

• Pre identificazione da parte della Banca delle Imprese possibile oggetto dell’azione commerciale sulla base di parametri economico/finanziari condivisi;

 

• Fornitura di elementi di dettaglio sulle singole Imprese pre identificate dalla Banca:

 

• Scelta da parte della Banca delle Imprese oggetto dell’azione di sviluppo o ristrutturazione;

 

• Eventuale “service” per la predisposizione dei documenti necessari alla richiesta al Fondo di Garanzia per le PMI L.662/96 – L. 266/97).

 

Con tale procedura si intende ottimizzare le tempistiche affinché un singolo Istituto di Credito possa valutare il finanziamento di una PMI basandosi sulla certezza dell’acquisizione preventiva della garanzia del Fondo Centrale con procedura diretta, semplificata e accessibile alla sola Banca.
Il prodotto non prevede inoltro di documenti, qualora si opti per l’invio telematico, salvo le comunicazioni formali relative ai requisiti previsti dalle norme per l’antiriciclaggio e l’antiterrorismo.

 

TRECENTOSESSANTA infatti, grazie ad un accordo commerciale con la Banca, ha la facoltà di predisporre la documentazione necessaria per la richiesta, supportare l’operatore nel caso di esigenze in fase di caricamento delle pratica sul portale MCC ed assistere le procedure necessarie per l’emissione della garanzia. Con tale procedura si intende ridurre le incombenze interne della Banca ed accelerare la richiesta al Fondo di Garanzia.

 

PROCEDURA, TEMPI E MODALITÀ

 

Quello di seguito descritto è l’iter procedurale di TRECENTOSESSANTA per l’attività di service.

 

• Le PMI presentate dalla Banca verranno preventivamente analizzate per una prima valutazione di ammissibilità al Fondo;

 

• Verrà fornita completa assistenza nella compilazione della modulistica necessaria, in particolare il modulo di richiesta di finanziamento alla banca ed il modulo con le informazioni per la richiesta di garanzia al Fondo;

 

• Entro 6 giorni lavorativi dall’arrivo della segnalazione del cliente presso la sede di TRECENTOSESSANTA, verrà preso contatto con lo stesso, predisposta tutta la documentazione necessaria per la Banca e per MCC e conseguentemente TRECENTOSESSANTA fornirà tutto il materiale cartaceo e digitale per supportare la richiesta dell’Istituto al Fondo di Garanzia. In questa fase un nostro operatore sarà a disposizione dei funzionari della Banca per assisterli in caso si esigenze e di chiarimenti sia in merito alla pratica del cliente sia in merito all’inserimento della richiesta MCC;

 

Tale procedura può essere adottata anche dopo la delibera da parte dell’ufficio crediti della Banca.